31 Gennaio 2012
Memorie Americane #16: pane, amore, fantasia e rivoluzione
Spero saremo tutti d’accordo nell’affermare che la
metropolitana è un luogo abbastanza disgustoso. Non parlo in senso metaforico,
politico o vattelapesca. Parlo proprio in senso letterale: si tende sempre a
toccare il meno possibile, avvertiamo l’appiccicarsi sulla pelle di sporcizia,
sudori e luridume altrui, odoriamo puzze d’ogni sorta, ci sediamo quantomeno
con circospezione e sospetto, mentre il tutto avviene in una promiscuità fisica
generalmente repellente. Vai alla home di questo BLOG Segnala un abuso nel post | avete saggiamente sperperato il vostro tempo inMusica Maestro! ...Clicca e godi popolo!Cuanta pasion!Giocare, pisolare, stupire, sobillare, le birre luppolate e i vini forti, la creatività, schiamazzi e birbanterie, pensieri e parole, cose e collinette, le cose fatte in casa, la sobrietà, i film intelligenti, quelli meno intelligenti, l'allegria dirompente, le allegorie, le dune, il mito, lo sghignazzo, le battute scorrette, parodie, satire, caricature e sberleffi, le atmosfere, i colpi di fortuna, una pipa, l'ultima sigaretta, la compiutezza e l'incompiutezza, indagare, sbirciare, gli atti di terrorismo alle moralucce, i paradossi, l'altra via, il succo di frutta, il reale, l'irreale e il surreale, gli sguardi belli profondi, le esperienze strambe, le esperienze normali, passeggiare, capire, le cose nuove, quelle vecchie, le arguzie, le fotografie, gli scacchi, la grecità, i contrasti armoniosi, il classicismo, l'avanguardia, il buon vino, il divino, il profano e il divano, chi mi sorride, la musica sacra, fare strike di birilli e di persone che ostacolano l'uscita dal vagone della metro, le piccole malefiche sottigliezze, infastidire gli idioti, il forbito quando spontaneo, la rozzezza come guerra al radicalscicchismo, la proprietà di linguaggio, le parafrasi all'impronta, l'etimologia, la filologia ma senza abusarne, i dialetti, la solarità, la lucidità, il nitore, le ombrosità, il chiaroscurale, gli sbadigli e gli sternuti fragorosissimi, vincere e stravincere sugli antipatici, le belle ragazze che prendono il 3, le occasioni, un bel culo che ci sta sempre bene come l'acqua fresca, simpatia o empatia, demistificare, ribaltare, rovesci e acquazzoni, disegnini, ethos, ricordi, il latte di mandorle, lo sproposito, mi piace il caffè, i modelli, il crollo dei modelli, le persone passionali. Amo sentirmi rilassato fra mezzo la gente, la polifonia, infervorarmi, l'antichità, scherzarci sopra, il paradosso, il dissacratorio, gli etruschi, i documentari, mi piace sentirmi amato dal mondo, essere ricordato, essere capito. I formaggi incazzosissimi, espellere debolezza e lasciare la porta aperta, i piccoli espropri proletari. Ancora il canto, la persistenza retinea dell'immagine, le belle scelte, le battute scorrette, gli a priori e pure a posteriori, le tette gigantesche, sperperare in allegria, i pergolati, i chiostri, i profumi, gli attici di Roma, le scogliere, la voce, i paesini austeri, le rocche, Calvin and Hobbes, B.C., il grottesco, l'equilibrio, il medioevo, le rinascenze, dormire, sbirciare, competizioni di rutti, le arie, gli spuntini notturni, le vie deserte, il Barocco, l'idromassaggio mentre leggo, comporre in versi, la fisica teorica, le stelle, la poesia, l'insalata, l'antimateria. Adoro le persone che hanno qualcosa di interessante da dire, ma senza saccenza cavolo, anche quelle che sanno tacere con stile, amo la Sardegna, mari in tempesta e onde giganti, l'impero latino d'oriente, il maestrale e la tramontana, il volgare, il barbaro, l'orfico, amo bere in compagnia, amo i seni generosi e abbondanti, amo i miei amici, i miei genitori, me stesso, mia nonna e il mio pianoforte sedotto e abbandonato, il freddo di inverno col sole luminoso, Charlie Brown, Dylan Dog, la capacità di analisi e (a volte) autoanalisi, altre doti. Amo, stimo e sono riconoscente verso chi mi fa ridere, mi alleggerisce e mi trascina, mi sento bene quando mi rendo conto che sono vivo, amo la profondità marina, scavare nuove vie, l'ubriachezza compagnona, le maschere, i soffitti antichi, imparare cose nuove, De André e Paolo Conte, i misteri e le magie della lingua, le eredità, la muse, le armature, gli scorci, l'originalità spontanea, l'umorismo raffinato, insieme a quello greve e rozzo, amo la fantasia all'opera che punzecchia ed obbliga alla vita! Punti di vista...
no bueno señor!Le rispostacce, i bagni tutti pisciati, le persone banali, aggressive, arroganti, depresse fracassapalle, la bresaola, quelli che danno troppa confidenza, quelli che non sanno darla, chi non sa ridere, i profondismi, seriosità e sussiego fuori posto, le uscite qualunquiste, la conseguente incomunicabilità, le buche, i ritardatari (ci sono anche io in mezzo), poi odio gli antifurti e i clacson che suonano, e qualunque altro frastuono che non rispetti l'esigenza di silenzio. Odio i luoghi troppo affollati o comuni, sporchi o puzzolenti, chi li rende tali, le piccole ingiustizie quotidiane, l'appiccicume, lo Scirocco, la vecchiaia, i capricci, la modestia, gli egotismi, le incomprensioni, i clichès, chi ne è schiavo, perdere a scacchi, il ritorno delle spiritualità orientaleggianti-paganeggianti new age facilone, chi le professa, i senza dubbi, l'ignoranza, i ciarlatani, chi dice "a mio parere" "bontà sua" e simili, la pasta scotta, la noia paresi, la cattiva digestione, il sedano, le mistificazioni, essere a disagio, l'ingiusto ostracismo verso canditi e uvette, le fucine tontologiche, il mio rapporto conflittuale con gli ombrelli, odio i sedicenti artisti, i detentori di verità, chi si identifica senza identità. Odio il 99,9% della produzione di scrittori improvvisati, odio perdere le cose o i ricordi, non suscitare interesse, le creme per il sole.. ah già, odio i mezzi pubblici, le maldicenze, le persone che puzzano e infestano l'ambiente comune, perdere misteriosamente i miei vestiti, detesto il cappuccino tiepido che poi mi cago addosso, chi rompe i silenzi perché non sa sopportarli con strambi muggiti. Detesto essere svegliato dal telefono, il traffico, i violenti e gli iracondi, chi parla di sé in terza persona, i ceci, l'acqua liscia, i freddolosi rompiballe, il caldo torrido, le occhiaie, gli smielati, il cielo color mercurio, il mal di testa , il concerto del 1 maggio, i suoi frequentatori, i discorsi dei politici, l'inciviltà, le meduse che fanno "splash" sulla schiena, chi si vanta di non guardare la tv, l'ottusaggine nelle sue varie forme (comprese le mie)... aah, poi detesto da morire le prepotenze in macchina. Come non citare i bigotti, o chi ostenta la propria sessualità definendosi disinibito (l'orgia del potere). Poi odio quelli che vedono le cose meno complesse di quanto non siano, e magari danno del complicato a me! L'indiscrezione senza professionalità, quelli che complicano le cose semplici, odio gli esibizionisti senza misura, postmoderno e dintorni, la non cultura industriale virus serializzato, gli snob, gli smorfiosi gne gne gne. La gente senza il senso dell'ironia (e dell' autoironia.. di quella non ne parliamo proprio!), gli affetti da ninfomania o satiriasi, comportamenti affettati e chi non sa smetterli mai, che ansia. Odio lo strano e l'eccesso a tutti i costi e la banalità sovrana. Odio e mi rattristo coi cervelli in poltiglia, col berlusconismo e i suoi seguaci, l'immoralità, le furberie, il cinismo agghiacciante, gli ossequiosi, detesto le femmine che vogliono fare i maschi, il cattolicesimo, l'ultracapitalismo cannibale, gli stereotipi viventi, le formalità raggelanti, la gente che perde la dignità, la speranza o la sensibilità, l'umanità, ed a volte odio me stesso e tutte le mie pigrizie e mediocrità. Felicemente pessimista dal '96 Offese d'altri tempi! (rubrica in continuo aggiornamento)
fanno colore, ma non sono ornamentali
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Et eunt homines admirari alta montium et ingentes fluctus maris et latissimos lapsus fluminum et oceani ambitum et giros siderum, et relinquunt se ipsos.
attitudine o abitudine?1. posso ingurgitare cibi o bevande a temperature che sfiorano la fusione del contenitore stesso
2. il copricapo è un indumento essenziale. Quanto le mutande. Fate un po' voi l'equazione... 3. quando leggo scarabocchio con enfasi e trasporto tutti i libri 4. posso scrocchiare orrendamente ogni articolazione del mio corpo... Ah non e' sexy? ma come!? 5. se entro in vasca da bagno con un libro, e tu devi fare pipi', fai prima a scendere al bar Io volentieri a coloro che sanno parlo, a coloro che non sanno mi nascondo. Oppure parlo lo stesso, ma finisce a bestemmie.
conformismo senza alibi1. Calcio - Roma - Partite - Romanews - Marione - Crepacuore - Strepitare
2. a noi ce piace de magna' e beve, e nun ce piace de lavora' 3. vino e birra, spesso e tanto. Seguo un severo regime alcolico 4. l'estate c'è la Sardegna. Punto. 5. ...e un figone resta sempre un'attrazione, che va bene per sinistra o destra, uo'! uo'! Mauro Repetto balla per questo blog!![]() che atroce pensiero... francamente inessenzialecadere dal divano?![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ma perchè drugo?Art.1: l'Italia è una dittatura oligarchica fondato sul potere.
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8 commenti
Ma
Donna di poche parole